
Nel giorno in cui a Bergamo si cacciano cervi imbizzarriti per il rincaro inaccettabile del prezzo dei cappuccini (nella foto il cervo, poi abbattuto dai gestori del bar, in fuga per sfuggire all'astronomico conto), la Natura, infuriata verso un Uomo sempre più irrispettoso dei suoi equilibri, si è dimostrata una matrigna malevola anche a Ragusa dove una ignara coppia è stata vittima di un vile attentato alla sicurezza antropocentrica.
I due giovani innamorati, tra una leccata ad un cono gelato e una leccata vicendevole di traboccante amore (siamo in prima serata, non chiedete particolari...) si è vista oggetto delle ostili attenzioni di un'ape, frustrata per il declino della propria inutile e debole specie.
Il giovane, rilevato l'attacco del malvagio insetto, ha coraggiosamente allontanato il bersaglio che impersonava dalla fidanzata, gagliardamente correndo a perdifiato per lunghissimi 200 metri. Ma considerata l'impossibilità, vista la secca delle fontane (il bilancio comunale geme agonizzante), di sfuggire all'imboscata nella sicurezza di un'immersione temporanea, ritornò chiedendo - ma virilmente - aiuto alla propria compagna.
Le urla, le corse, i convulsi gesti guerreschi e i grattamenti hanno financo attirato le forze di polizia che, prontamente accorsi in aiuto dei malcapitati, hanno immediatamente sporto denucia entomologica per aggressione e lesioni personali gravi, disturbo per ronzio della quiete pomeridiana e istigazione a tuffo non autorizzato in pubblica fontana.
Il terrore è stato tanto che un gruppetto di veterani della guerra del Piave, reduci di Caporetto, hanno insignito i giovani della croce di ferro al valore ambientale.
Ma quello che più conta è che, per la difficoltà nel rilevare l'identità ad una singola ape e per i disturbi da sempre arrecati dalla nomade etnia apicola, le autorità hanno decretato sanzioni straordinarie che metteranno a freno l'attitudine criminogena di questi frequentatori clandestini delle nostre tranquille comunità.
Sicchè, ne siamo certi, simili "incidenti" non abbiano più a ripetersi per il mantenimento della sicurezza dei cittadini.
P.S.
Segnalati raid punitivi con lanci di zampironi incendiari negli insediamenti illegali che purtroppo contornano e deturpano le periferie delle nostre città.
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