
La vita stessa è generatrice di senso e l'uomo cerca le ragioni per cui gli accadimenti accadono. Cerchiamo un senso a ciò che accade e lo troviamo spingendoci sempre verso il senso ultimo delle cose che è una meta ideale. Mi viene da scrivere solo una meta ideale. Ma in realtà è qualcosa di importante affinché tutto ciò che sembra non aver senso lo abbia e sia controllabile dalla mente viva generatrice di senso.
Quello che immaginavo diventasse questo blog era un contenitore di idee in grado di far mutare tali idee in progetti condivisi realizzabili grazie ai fondi che i potenti sovrani che ancora popolano la terra (BCE Best Company of Europe) fanno piovere sulle nostre terre arse di denaro rivitalizzante.
Questi fondi sono da ricercare, e la strada è impervia, fatta di leggi e di parole. Dopo aver compreso la strada per vedere il tesoro (della cui trattazione prego i lettori tipo Sabrina e Simone di farsene carico) bisogna fare i conti con i criteri con cui si può accedere a questi fondi. In qualche modo ci si deve adattare ai criteri una volta fissati gli obiettivi generali che si sceglie di perseguire con il progetto.
Ma alla fine manca sempre lui: il PROGGGGETTO!
Per esempio, nel perseguire i fini della Rete Ecologica Siciliana si potrebbe proporre uno studio, fatto con il coinvolgimento delle scuole locali mediante escursioni in bicicletta opportunamente progettate, su un bacino idrografico al fine di comprendere le modalità di dispersione delle specie naturali lungo il reticolo idrografico superficiale.
Inoltre per perseguire i fini delle direttive europee sulla tutela della biodiversità soprattutto riguardanti il coinvolgimento delle popolazioni locali si potrebbe proporre una diversa idea di rete ecologica. Tutto ciò attraverso eventi ed attività che abbiano come obiettivo una maggiore attenzione alle risorse territoriali per una loro valorizzazione.
La rete ecologica deve essere qualcosa di percorribile anche dall'uomo. Dal punto di vista della percezione dell'essere umano i corridoi ecologici possono rappresentare dei percorsi/itenerari che conducono attraversando il continuum ecologico fino ad arrivare ai vari climax o situazioni ecologiche mature insomma le riserve.
Andando in giro per le terre della Sicilia, magari in bicicletta come fa Simone, o in macchina veloce come spesso faccio io, si nota come il paesaggio principale è agrario. In vaste zone della Sicilia le colture sono per lo più cerealicole. Lascerei commentare il paesaggio siciliano a Carmelo, se vuole. Vaste colture segnate dal reticolo idrografico superficiale, dai confini tra i possedimenti, dalle strade che le attraversano. Lungo questi percorsi rimangono lembi di vegetazione che appartengono a diversi stadi evolutivi, per trovare talvolta, spesso confinati all'interno di aree protette stadi evolutivi maturi, con specie rare o minacciate. Popolazioni naturali vivono all'interno di questi territori, minacciate dalle attività produttive che negli ultimi decenni ne hanno ridotto notevolmente le dimensioni.
Ciò che rimane è una risorsa da curare il cui valore è aumentato perché è diminuita la sua abbondanza. Principi che trovo condivisibili sono quelli che accomunano gli ecovillaggi
- valorizzazione dei territori marginali e abbandonati
- bassi costi di acquisizione degli immobili
- valorizzazione sociale e individuale per discutere e prendere decisioni
- equiparazione del capitale e del lavoro
- bassi costi di conduzione
- gestione delle risorse in loco per il fabbisogno energetico
- riduzione dei consumi
- diminuzione della dipendenza dal denaro e dal sistema globalizzato
- gestione comune e condivisione delle risorse
- autosufficienza alimentare ed energetica
- autocostruzione degli edifici
- processo decisionale partecipato
- risoluzione dei conflitti
- educazione olistica
Leggendo superficialmente il PSR, i programmi europei per la Gioventù, per le Scuole, e sull'ambiente sembra che ci siano possibilità di progettare qualcosa di buono.
Adesso aspetto nevroticamente che qualcuno raccolga le pietre che lancio e che aggiunga competenze che non mi competono. Vi stringo tutti.
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